2026/05/01 Qualche Cima in Lessinia: Cima Trappola, Castel Gaibana, Monte Tomba

ESCURSIONE DEL 1° MAGGIO 2026    per chi sta a casa...
 Qualche Cima in Lessinia: Cima Trappola, Castel Gaibana, Monte Tomba

Ricordiamo che le indicazioni sui percorsi ( lunghezza, dislivello, tempistica) sono indicative e che potrebbero variare di molto anche da un dispositivo ad un altro. Si invita pertanto a considerare un certo lasso di sicurezza tra ciò che si legge nelle presentazioni e ciò che si ritrova sul territorio. Il conduttore si farà onere sempre di scegliere il percorso migliore contando anche sulla vostra pazienza e collaborazione.

Le informazioni qui fornite sono di natura generica e potrebbero non corrispondere in parte o in tutto a ciò che si troverà sul territorio. Sono comunque indicative. Sarà onere dell'Accompagnatore (in accordo con altro membro del Direttivo se presente) decidere tracciati e modalità di percorso in base a fattori oggettivi esaminati sul luogo ed al momento. Leggere comunque bene la pagina prima di decidere di aderire o meno all'escursione.

L'escursione si intende per tutto il giorno. Nessun vincolo da parte dei partecipanti di rientro per un certo orario. Significa: se qualcuno si prende impegni personali troppo presto la sera, non si può obbligare il gruppo a correre per soddisfare uno solo rischiando di mettere a rischio la sicurezza nella discesa da sentieri magari scoscesi.



Le più importanti cime della Lessinia Nord Orientale, terra di Cimbri e grandi panorami, sul filo del confine con il Trentino che più di 100 anni fa rappresentava vita o morte per le famiglie dei contrabbandieri.

Il punto di partenza è uno dei cuori turistici dell’Alta Lessinia, storicamente luogo di transito tra pianura veronese e altopiano. L’architettura moderna delle strutture sciistiche contrasta con l’antica tradizione dei malgari cimbri, che per secoli hanno modellato questi pascoli. Sul sentiero 287 in salita dolce tra pascoli aperti e lembi di bosco.  La zona della Cima Trappola era un tempo un punto di osservazione naturale: da qui si controllavano le vie di accesso verso la Val d’Illasi e la Valpantena.  La cima offre un primo panorama ampio sulle dorsali erbose tipiche della Lessinia, un paesaggio “a onde”, plasmato da millenni di pascolo. Scendiamo verso la Bocca del Vallone, una sella naturale che collega i pascoli della Trappola con la dorsale del Gaibana.  Qui affiora la tipica pietra lessinia, calcarea, stratificata, che racconta la storia di un antico mare tropicale del Cretaceo. Arriviamo al Castel Gaibana, che non è un castello, ma un dosso panoramico che domina la conca sottostante.  Il toponimo “Castel” deriva probabilmente da un antico punto di guardia medievale. Le malghe circostanti testimoniano la cultura cimbra, con tetti bassi e muri spessi per resistere ai venti dell’altopiano.  Il rifugio Gaibana è un luogo perfetto per una pausa immersa nei pascoli. Torniamo al “Buco del Vallone”, una forra naturale, un piccolo canyon carsico scavato dall’acqua.  Fenomeno tipico della Lessinia, dove il carsismo ha creato doline, inghiottitoi e profonde incisioni.  Microclima fresco, con vegetazione più umida e ombrosa. Rientrando a San Giorgio si imbocca il tratto dell’E7, il grande sentiero europeo che collega il Portogallo alla Romania.  Camminare sull’E7 significa percorrere una via simbolica di collegamento tra popoli e culture europee. Il Monte Sparavieri, che raggiungiamo in successione, è una delle alture più panoramiche della zona. Vista ampia sulla Lessinia orientale, sul Carega e, nelle giornate limpide, fino agli Appennini. Il nome “Sparavieri” richiama la presenza dello sparviero, rapace che ancora oggi sorvola questi pascoli. Con esso sorvoliamo idealmente la piccola sorgente limpida della Chiaranella, preziosa in un altopiano dominato dal carsismo. Le sorgenti in Lessinia sono rare: l’acqua tende a scomparire nel sottosuolo e la Chiaranella era un punto fondamentale per pastori e viandanti. Il Rifugio Podestaria è una delle malghe più iconiche della Lessinia, con architettura tradizionale e posizione scenografica.  Il nome richiama l’antica figura del “podestà”, autorità amministrativa medievale. Un altro balcone panoramico sulla Lessinia è il Monte Tomba che, durante la Prima Guerra Mondiale fu retrovia logistica e punto di osservazione verso il fronte del Pasubio.  Oggi è un luogo di pace, con ampi pascoli e viste aperte. Arriviamo poi a Villaggio Campoleva, piccolo nucleo di case e malghe, tipico insediamento stagionale. Le strutture testimoniano la vita dei malgari, con stalle, casere e abitazioni stagionali. La toponomastica “Campoleva” richiama i campi “levati”, cioè esposti al sole. Percorriamo ora l’ultimo tratto su pascoli aperti, con vista sulle piste e sul centro turistico. Il contrasto tra modernità e tradizione racconta l’evoluzione della Lessinia: da terra di pastori a meta escursionistica e sciistica.

Partenza: ore 9,0

Dislivello: in salita 768 m. in discesa 768 m. , altitudine max. 1871 e min. 1495

Lunghezza percorso: circa 19,2 km.

Durata: 6,05 h. ore, solo cammino

Difficoltà: E/FM

Parcheggio di partenzaSan Giorgio di Bosco Chiesanuova  https://maps.app.goo.gl/wRM5PYCTbfGkaHJ6A     ore 8,45

Attrezzatura consigliata: Bastonciniscarponi da trekking, abbigliamento adeguato alla stagione e all’altitudine, antipioggia ed antivento. Pranzo al sacco o al Rifugio (se possibile)

Punti d'appoggio: San Giorgio, Rifugio Podestaria, Rifugio Prima Neve (controllare apertura)

Punto caffè per il mattino: Locanda Alpina, Sega di Ala  https://maps.app.goo.gl/gfipifvhmXPfFbWT7 8.20 circa

Conduttore: Menestrina Enrico 370 343 19 18 (solo whatsapp per favore)

Iscrizione: entro le 12 del venerdi precedente entrando nel gruppo Whatsapp dedicato

Costi a carico del partecipante: Tessera sociale (se non presente) o quota escursione. Eventuali pasti e bevande, eventuali ingressi o tragitti con impianti o mezzi ove compresi nell’offerta dell’escursione.

Note: Lunga escursione che copre altri aspetti, rispetto a quelli trattati nell'escursione del 18 aprile.

Ritrovo1 : Pergine Valsugana, Parcheggio Stazionehttps://maps.app.goo.gl/zvMCoCTkv3u6Rdwx7 ore 7,00 / km. 204/ euro macchina 60

Ritrovo2: Piazzale Zuffo, area camper https://goo.gl/maps/XGCEnP9ZzCBckskB6 ore 7,15/ km. 178/ euro macchina 51 

Ritrovo3: Parcheggio Stadio Quercia https://maps.app.goo.gl/St3obMfAQFQSAsWC8 ore 7,45/ km.  136 / euro macchina 40

🦮 dog friendly

Prenotazioni ESCLUSIVAMENTE via WhatsApp Qui il link        ISCRIZIONE

📞 tel. 3703431918

Menestrina Enrico, Istruttore di Trekking C.S.E.N.

Il conduttore si riserva di modificare o annullare l'escursione qualora non sussistano i requisiti minimi di sicurezza per lo svolgimento della stessa.

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