2026/05/17 Valsugana, al Monte Salubio
Escursione 17 maggio 2026
Valsugana, al Monte Salubio
Ricordiamo che le indicazioni sui percorsi ( lunghezza, dislivello, tempistica) sono indicative e che potrebbero variare di molto anche da un dispositivo ad un altro. Si invita pertanto a considerare un certo lasso di sicurezza tra ciò che si legge nelle presentazioni e ciò che si ritrova sul territorio. Il conduttore si farà onere sempre di scegliere il percorso migliore contando anche sulla vostra pazienza e collaborazione.
Le informazioni qui fornite sono di natura generica e potrebbero non corrispondere in parte o in tutto a ciò che si troverà sul territorio. Sono comunque indicative. Sarà onere dell'Accompagnatore (in accordo con altro membro del Direttivo se presente) decidere tracciati e modalità di percorso in base a fattori oggettivi esaminati sul luogo ed al momento. Leggere comunque bene la pagina prima di decidere di aderire o meno all'escursione.
L'escursione si intende per tutto il giorno. Nessun vincolo da parte dei partecipanti di rientro per un certo orario. Significa: se qualcuno si prende impegni personali troppo presto la sera, non si può obbligare il gruppo a correre per soddisfare uno solo rischiando di mettere a rischio la sicurezza nella discesa da sentieri magari scoscesi.
Lasciata l'auto nell'ampio parcheggio nei pressi del caratteristico laghetto verde di Musiera e dell'adiacente ristorante (punto di riferimento per la zona), ci si incammina seguendo inizialmente i cartelli locali che portano verso la località e la baita nota come Villa d'Anna. Questa prima parte serve come piacevole riscaldamento su pendenze modeste. Da Villa d'Anna si incrocia e si imbocca il sentiero SAT 381 (che in questa zona ricalca anche vecchie mulattiere di guerra). Il tracciato inizia a salire con pendenza costante e mai eccessiva nel cuore di un bel bosco di conifere. Sfruttando i dolci e ampi tornanti dell'ex strada militare, il sentiero prende quota fino a portarsi sotto il costone del monte, aggirando le pendici della Cima Valboagna.
Arrivati alla forcella/base del monte, si lascia la via principale per seguire la deviazione verso destra che in circa 5-10 minuti di salita più ripida porta dritti alla croce di vetta del Monte Salubio (1.886 m). Dalla cima si apre una spettacolare vista a 360° che spazia sulla Valsugana, l'Altopiano di Asiago e le vette selvagge del Lagorai (fino a scorgere la Cima d'Asta).
Ridiscesi dalla cima con attenzione per lo stesso brevissimo sentiero ripido, si riprende il sentiero 381 proseguendo verso nord-ovest. Il tracciato prosegue aggirando o costeggiando la zona di Castel Cucco. Seguendo la segnaletica locale (indicata come T2) che scende verso la località Pra Castello, il sentiero perde quota in un ambiente sempre molto rilassante e boschivo.
Arrivati a Pra Castello e completata la parte alta dell'anello, si piega verso destra su una comoda strada forestale/mulattiera pianeggiante o in leggera discesa. Questo facile stradello attraversa il bosco riportandoci rapidamente prima a chiudere il cerchio nei pressi di Villa d'Anna e infine alle sponde del Laghetto di Musiera, dove stà il parcheggio.
Periodo consigliato: Dalla tarda primavera fino all'autunno inoltrato. Nei mesi di ottobre e novembre i boschi di larici regalano colori caldi spettacolari. In inverno la strada forestale è molto frequentata da chi pratica escursioni con le ciaspole.
Punti d'appoggio: Nessuno lungo il percorso ad anello in quota, fatta eccezione per il ristorante "Al Laghetto" situato proprio al punto di partenza e arrivo. Porta con te acqua e snack per la giornata.
Partenza: ore 9,00
Dislivello: in salita 468 m. in discesa 468 m. , altitudine max. 1884 e min. 1456
Lunghezza percorso: circa 9,2 km.
Durata: 3,25 h. ore, solo cammino
Difficoltà: E/F
Parcheggio di partenza: Telve, ristorante Laghetto Musiera 0461 766414 https://maps.app.goo.gl/2s2minCQhUVwdhzt6 ore 8,45
Attrezzatura consigliata: Bastoncini, scarponi da trekking, abbigliamento adeguato alla stagione e all’altitudine, antipioggia ed antivento. Pranzo al sacco.
Punti d'appoggio: Nessuno lungo il percorso ad anello in quota, fatta eccezione per il ristorante "Al Laghetto" situato proprio al punto di partenza e arrivo. Porta con te acqua e snack per la giornata.
Punto caffè per il mattino: alla partenza
Conduttore: Menestrina Enrico 370 343 19 18 (solo whatsapp per favore)
Iscrizione: entro le 12 del venerdi precedente entrando nel gruppo Whatsapp dedicato
Costi a carico del partecipante: Tessera sociale (se non presente) o quota escursione. Eventuali pasti e bevande, eventuali ingressi o tragitti con impianti o mezzi ove compresi nell’offerta dell’escursione.
Note: Periodo consigliato: Dalla tarda primavera fino all'autunno inoltrato. Nei mesi di ottobre e novembre i boschi di larici regalano colori caldi spettacolari. In inverno la strada forestale è molto frequentata da chi pratica escursioni con le ciaspole.
Ritrovo1 : Pergine Valsugana, Parcheggio Stazione: https://maps.app.goo.gl/zvMCoCTkv3u6Rdwx7 ore 7,50 / km.86 / euro macchina 24
Ritrovo2: Piazzale Zuffo, area camper https://goo.gl/maps/XGCEnP9ZzCBckskB6 ore 7,40/ km. 114 / euro macchina 33
Ritrovo3: Parcheggio Stadio Quercia https://maps.app.goo.gl/St3obMfAQFQSAsWC8 ore 7,20/ km. 151 / euro macchina 45
Il costo carburante viene calcolato moltiplicando i chilometri (andata e ritorno) per il costo medio della benzina al litro, diviso per 10 (questo itinerario calcolato a 0,3) approssimato per eccesso o difetto.
POIS
1. Il Laghetto di Musiera (1.450 m)
È il punto di partenza e arrivo dell'itinerario. Si tratta di un grazioso specchio d'acqua artificiale incastonato in un altopiano verdeggiante. È celebre nella zona per la pesca sportiva e per i riflessi smeraldo che regala nelle giornate di sole. Attorno al lago sono presenti aree attrezzate per il picnic e il caratteristico ristorante omonimo.
2. Le Foreste di Larici e l'Altopiano di Musiera
Mentre ti sposti verso Villa d'Anna e poi sali lungo il sentiero 381, camminerai immerso in una fitta vegetazione. Questa zona del Lagorai è celebre per i suoi boschi misti di abeti e, soprattutto, imponenti larici. Se percorri questo itinerario in autunno (ottobre/novembre), assisterai allo spettacolo del foliage: i larici si tingono di un giallo-oro intenso prima di perdere gli aghi.
3. Le Mulattiere e le Trincee della Grande Guerra
Il sentiero 381 ricalca fedelmente il tracciato di vecchie strade militari italiane della Prima Guerra Mondiale. Noterai l'ingegneria dell'epoca: la pendenza è sempre costante e mai eccessivamente ripida per permettere un tempo il passaggio di muli, truppe e artiglieria pesante. Poco prima della vetta e lungo le creste secondarie, l'occhio attento potrà scorgere resti di muretti a secco, camminamenti e piccole postazioni d'osservazione. Il Monte Salubio fungeva infatti da importante punto di osservazione italiano verso le linee austriache.
4. La Vetta del Monte Salubio (1.886 m)
Nonostante la quota modesta rispetto ad altre vette del Lagorai, il Salubio gode di una posizione geografica straordinaria che lo rende un vero e proprio balcone panoramico. Dalla croce di vetta la vista spazia:
A nord: Sulle selvagge e scure cime porfiriche della Catena del Lagorai (come il Monte Ciste e, più in là, il massiccio di Cima d'Asta).
A sud: Sulla profonda fossa della Valsugana, l'Altopiano di Asiago e le vette del massiccio del Grappa.
5. La Località Pra Castello
Questa zona, situata sul versante opposto rispetto alla salita, offre un ambiente tipicamente d'alpeggio e di radura boschiva, molto rilassante. Il nome richiama la vicinanza con la Cima di Castel Cucco e rimanda visivamente a vecchie leggende locali legate a "castelli" naturali formati dalle rocce della montagna. Da qui la discesa si addolcisce definitivamente diventando una passeggiata defaticante.
