2026/05/24 Altopiano d'Asiago, il forte del Monte Lisser
Escursione 24 maggio 2026
Altipiano d’Asiago, il forte del Monte Lisser
Ricordiamo che le indicazioni sui percorsi ( lunghezza, dislivello, tempistica) sono indicative e che potrebbero variare di molto anche da un dispositivo ad un altro. Si invita pertanto a considerare un certo lasso di sicurezza tra ciò che si legge nelle presentazioni e ciò che si ritrova sul territorio. Il conduttore si farà onere sempre di scegliere il percorso migliore contando anche sulla vostra pazienza e collaborazione.
Le informazioni qui fornite sono di natura generica e potrebbero non corrispondere in parte o in tutto a ciò che si troverà sul territorio. Sono comunque indicative. Sarà onere dell'Accompagnatore (in accordo con altro membro del Direttivo se presente) decidere tracciati e modalità di percorso in base a fattori oggettivi esaminati sul luogo ed al momento. Leggere comunque bene la pagina prima di decidere di aderire o meno all'escursione.
L'escursione si intende per tutto il giorno. Nessun vincolo da parte dei partecipanti di rientro per un certo orario. Significa: se qualcuno si prende impegni personali troppo presto la sera, non si può obbligare il gruppo a correre per soddisfare uno solo rischiando di mettere a rischio la sicurezza nella discesa da sentieri magari scoscesi.
Partiamo da Enego, lasciando l’auto nel parcheggio del campo sportivo, ai margini dell’abitato. Il paese, uno dei Sette Comuni dell’Altopiano, ha origini antiche: la sua posizione strategica sul ciglio della Valsugana lo rese nei secoli un punto di controllo fondamentale lungo le vie di transito tra pianura e montagna.
Imbocchiamo via Grottolea seguendo il sentiero 11, che sale dolcemente tra prati e boschi. Poco dopo deviamo a sinistra sul sentiero 868, entrando nella tranquilla Val dell’Ulbel, un vallone silenzioso che per secoli fu utilizzato come via di collegamento per malghe e pascoli. La salita, regolare e mai impegnativa, ci conduce fino alla Baita Monte Lisser, già in vista delle ampie dorsali erbose che caratterizzano questa parte dell’altopiano.
Al bivio dove le strade si dividono verso sud, teniamo la destra e proseguiamo fino a raggiungere Casera Lisser (1405 m), antico punto d’alpeggio legato alla tradizione casearia dei Sette Comuni. Da qui imbocchiamo il sentiero 865, che con alcune svolte ci porta verso la nostra meta: il Forte Lisser (1633 m).
Il forte, costruito tra il 1911 e il 1914 dall’Impero Austro-Ungarico, era parte del poderoso sistema difensivo che controllava la Valsugana durante la Prima Guerra Mondiale. La sua posizione dominante offriva un punto di osservazione privilegiato sulle vie d’accesso dal Trentino, allora territorio austro-ungarico. Oggi, dopo i restauri, è uno dei forti meglio conservati dell’area e regala un panorama vastissimo che spazia dal Lagorai al Grappa.
Dopo la visita e una sosta per il pranzo, immersi nella quiete dell’altopiano, riprendiamo il sentiero 865 e poi nuovamente il 868, rientrando alla Baita Monte Lisser e infine ad Enego. Prima di concludere la giornata, vale la pena dedicare due passi al centro storico del paese. La chiesa di Santa Giustina, documentata già nel 1429, domina l’abitato con la sua elegante facciata e la scenografica scalinata d’accesso. Il piccolo borgo, con le sue case in pietra e i resti dell’antico castello, conserva ancora l’atmosfera tipica dei villaggi cimbri dell’altopiano.
Partenza: Enego, parcheggio in via Pasubio https://maps.app.goo.gl/aL6HYGfrbDdNHTps8 , ore 9.00
Dislivello: in salita 1030 m. in discesa m. 1030, altitudine max. 1629 e min.748
Lunghezza percorso: circa 15,3 km.
Durata: 6,00 ore totali, solo cammino
Difficoltà: E/FM
Costi a carico del partecipante: Tessera sociale (se non presente) o quota escursione,
costo carburante. Eventuali pasti e bevande, eventuali ingressi ove compresi nell’offerta dell’escursione
Attrezzatura: scarponi da trekking, abbigliamento adeguato alla stagione e all’altitudine
Note: Escursione da effettuarsi dalla primavera al tardo autunno anche se non presenta punti esposti o tecnicamente difficili
Ritrovo Pergine Valsugana-Stazione Viale Dante/Via Stazione: https://maps.app.goo.gl/RYovivh7F57RwETKA ore 7.50/ km. 120/euro macchina 36
Ritrovo: Piazzale Zuffo https://goo.gl/maps/fQPc43Z8BXs6AF3L8 ore 7.35/ km. 150/euro macchina 45
POIS
🏰 Forte di Lisser
Il Forte di Lisser, situato a 1.633 m sulla sommità del Monte Lisser (Comune di Enego), era parte dello Sbarramento Brenta–Cismon, un sistema difensivo italiano progettato per impedire l’avanzata austro‑ungarica dalla Valsugana. La struttura, lunga 63 metri e larga 15,5, è in gran parte interrata per motivi difensivi e mimetici. Era un vero “paese militare” autosufficiente, con cucina, magazzini, polveriera, impianto elettrico, ventilazione e camerate per circa 100 uomini. Il forte era armato con 4 cannoni da 149 mm in cupole corazzate e varie postazioni di mitragliatrici. Per la sua posizione dominante controllava non solo la Valsugana, ma anche le Melette e la Piana di Marcesina.
⚔️ Il Forte di Lisser nella guerra sull’Altopiano di Asiago
All’inizio della Prima Guerra Mondiale il forte venne parzialmente disarmato, poiché considerato troppo distante dal fronte. Con l’offensiva austro‑ungarica del maggio 1916 (Strafexpedition), fu riattivato e aprì il fuoco contro le truppe imperiali che avanzavano sulle Melette. Tuttavia, come riportato da Emilio Lussu in Un anno sull’Altipiano, alcuni colpi caddero troppo corti, finendo sulle linee italiane. L’8 giugno 1916 il forte fu colpito da proiettili da 305 mm, riportando danni ma restando operativo. Dopo il ritiro austro‑ungarico, tornò nuovamente lontano dal fronte. Nel novembre 1917, durante la Seconda battaglia delle Melette seguita alla rotta di Caporetto, venne occupato senza resistenza dagli imperiali, che lo usarono come deposito fino al termine del conflitto.
🌄 Monte Lisser e il contesto paesaggistico
Il Monte Lisser è un balcone naturale sull’Altopiano orientale: da qui si aprono viste spettacolari su Cima Ortigara, Monte Grappa, Lagorai e Dolomiti. Il percorso è semplice e adatto anche in inverno con ciaspole.
🧭 Forte di Lisser oggi
Oggi il forte è restaurato e visitabile, sia liberamente sia con guida. L’interno conserva corridoi, cupole ricostruite, trincee e il caratteristico fossato d’ingresso con ponte scorrevole. La gestione è affidata a realtà locali che valorizzano la memoria storica dell’Altopiano.
🏞️ Enego
Enego è un comune veneto situato all’estremità orientale dell’Altopiano dei Sette Comuni, sospeso tra la Valsugana e le montagne che salgono verso la Piana di Marcesina e il Monte Ortigara. Il paese si trova a circa 800 m di altitudine e conta poco meno di 1.500 abitanti.
Il territorio comunale è molto vario: dalle frazioni sul fondovalle del Brenta fino ai pascoli d’alta quota, con boschi di abeti e ampi panorami aperti.
🏰 Storia essenziale
La zona fu abitata già in epoca romana, come testimoniano ritrovamenti di monete e insediamenti. Nel Medioevo passò sotto il controllo degli Ezzelini, poi degli Scaligeri, che costruirono un castello dotato di quattro torri. Oggi resta solo la Torre Scaligera, alta 22 metri, simbolo del paese.
Dal 1311 Enego entrò nella Federazione dei Sette Comuni, una sorta di piccola repubblica autonoma durata fino al 1807.
⚔️ Enego e la Grande Guerra
Grazie alla sua posizione strategica tra Valsugana e altopiano, Enego fu coinvolta nelle operazioni militari della Prima Guerra Mondiale. Sul suo territorio si trovano diverse opere difensive italiane, tra cui:
Forte Lisser, costruito tra il 1911 e il 1914 per controllare la Valsugana, soprannominato “Leone dell’Altipiano”.
Forte Coldarco e la Batteria di Coldarco di Sotto, con gallerie scavate nella roccia e oggi visitabili.
Queste strutture testimoniano l’importanza dell’area durante le offensive austro‑ungariche del 1916 e del 1917.
🌄 Cosa vedere oggi
Enego offre un mix di storia, natura e panorami:
Torre Scaligera: unica torre superstite del castello medievale, affacciata su Piazza San Marco.
Duomo di Santa Giustina: imponente chiesa ottocentesca che domina il centro.
Piana di Marcesina: chiamata la “Finlandia d’Italia”, famosa per i suoi boschi, le temperature rigide e le piste da sci di fondo.
Percorsi storici della Grande Guerra: trincee, forti e sentieri panoramici verso Ortigara e Lisser.


