2026/06/14 Tremalzo, trittico di bellezza nelle Alpi di Ledro


 Escursione 14 giugno 2026

Tremalzo, trittico di bellezza nelle Alpi di Ledro

Ricordiamo che le indicazioni sui percorsi ( lunghezza, dislivello, tempistica) sono indicative e che potrebbero variare di molto anche da un dispositivo ad un altro. Si invita pertanto a considerare un certo lasso di sicurezza tra ciò che si legge nelle presentazioni e ciò che si ritrova sul territorio. Il conduttore si farà onere sempre di scegliere il percorso migliore contando anche sulla vostra pazienza e collaborazione.

Le informazioni qui fornite sono di natura generica e potrebbero non corrispondere in parte o in tutto a ciò che si troverà sul territorio. Sono comunque indicative. Sarà onere dell'Accompagnatore (in accordo con altro membro del Direttivo se presente) decidere tracciati e modalità di percorso in base a fattori oggettivi esaminati sul luogo ed al momento. Leggere comunque bene la pagina prima di decidere di aderire o meno all'escursione.

L'escursione si intende per tutto il giorno. Nessun vincolo da parte dei partecipanti di rientro per un certo orario. Significa: se qualcuno si prende impegni personali troppo presto la sera, non si può obbligare il gruppo a correre per soddisfare uno solo rischiando di mettere a rischio la sicurezza nella discesa da sentieri magari scoscesi.


Partiamo dal Rifugio Garibaldi, incastonato tra pascoli alti e silenzi profondi, già di per sé un luogo che sembra sospeso. Qui, all’alba, la luce filtra tra le creste del Corno Spezzato e del Monte Corno, mentre il vento porta ancora l’eco delle antiche pattuglie austro-ungariche che presidiavano questi valichi durante la Grande Guerra.

Proseguendo lungo il Costone Pareghec: una salita che racconta la montagna. Imboccandolo, il sentiero si fa subito più aereo. La dorsale sale con un ritmo regolare, mai aggressivo, e permette di osservare dall’alto l’intero anfiteatro della Val di Ledro.  

Sotto i piedi, le stratificazioni calcaree raccontano milioni di anni di sollevamenti alpini; attorno, i resti di muretti e trincee ricordano che queste creste furono linee di osservazione strategiche tra il 1915 e il 1918.

Il paesaggio cambia gradualmente: dai pascoli punteggiati di rododendri si passa alle pietraie luminose tipiche del Tremalzo. L’aria si fa più fresca, più “alta”, e la vista si apre verso il Garda, che appare come una lama d’argento tra le montagne.

Raggiungere la cima del Monte Tremalzo significa toccare uno dei punti più iconici delle Prealpi Gardesane.  Qui passava la storica strada militare austro‑ungarica, un capolavoro di ingegneria che ancora oggi serpeggia con curve perfette.  

Dalla vetta, lo sguardo abbraccia:

- la Val di Ledro e il Corno di Pichea  

- il Baldo e il Garda meridionale  

- le Giudicarie e, nelle giornate limpide, perfino l’Adamello  

È un luogo che invita alla sosta, alla contemplazione, alla lettura del paesaggio come fosse una mappa vivente.

🏞️ Discesa verso il Rifugio Bezzecca (sentiero 419)

Il rientro verso il sentiero 419 cambia completamente atmosfera.  Il tracciato scende tra mughete e radure, seguendo antiche vie di collegamento tra le postazioni militari. Ogni tanto affiorano resti di baraccamenti, caverne scavate nella roccia, piazzole d’artiglieria.  

Il Rifugio Bezzecca appare come un’oasi tranquilla, un punto di ristoro che oggi accoglie escursionisti dove un tempo si muovevano soldati e muli da trasporto.

La pausa qui ha un sapore diverso: è un ritorno alla dimensione umana dopo la vastità delle creste.

🔁 Ritorno a Tremalzo: la montagna che cambia luce

Riprendendo il cammino verso Tremalzo, il paesaggio sembra trasformarsi.  

La luce del pomeriggio ridisegna le creste, le ombre si allungano, e il percorso che al mattino sembrava un’ascesa ora diventa un lento riavvicinarsi a un luogo familiare.  

È un ritorno che non ripete: è un secondo sguardo, più maturo, più consapevole della storia e della geografia che si sono attraversate.

Partenza: Rifugio Garibaldi, ore 9.00

Dislivello: in salita 1107 m. in discesa m. 1107, altitudine max. 2322 e min.1343

Lunghezza percorso: circa 14,6 km.

Durata: 6,30 ore totali, solo cammino

Difficoltà: E/M

Costi a carico del partecipante: 

Tessera sociale (se non presente) o quota escursione

Attrezzatura: scarponi da trekking, abbigliamento adeguato alla stagione e all’altitudine

Note: Escursione da effettuarsi esclusivamente in estate. La valle di Caldenave può essere però raggiunta anche in invernale, con le dovute attrezzature.

Ritrovo1 : Pergine Valsugana, Parcheggio Stazione: https://maps.app.goo.gl/zvMCoCTkv3u6Rdwx7 ore 6,50 / km.172 / euro macchina 51

Ritrovo2: Piazzale Zuffo, area camper https://goo.gl/maps/XGCEnP9ZzCBckskB6 ore 7,10/ km. 142/ euro macchina 42

Ritrovo3: Parcheggio Casello di Rovereto Sud https://maps.app.goo.gl/8BW21JaivJjSoLKY7 ore 7,30/ km. 100 / euro macchina 30

Parcheggio:Strada per Tremalzo,3 – Ledro https://maps.app.goo.gl/zs5meBL4DRMVNbKh7 ore 8.45


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Video sul Lago di Ledro 

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