2026/05/10: Sudtirol: Storia, Cultura, Natura S.Lorenzen, Pfalzes, Issinger Weiher
Escursione 10 maggio 2026
Sudtirol: Storia, Cultura, Natura
S.Lorenzen, Pfalzes, Issinger Weiher
Ricordiamo che le indicazioni sui percorsi ( lunghezza, dislivello, tempistica) sono indicative e che potrebbero variare di molto anche da un dispositivo ad un altro. Si invita pertanto a considerare un certo lasso di sicurezza tra ciò che si legge nelle presentazioni e ciò che si ritrova sul territorio. Il conduttore si farà onere sempre di scegliere il percorso migliore contando anche sulla vostra pazienza e collaborazione.
Le informazioni qui fornite sono di natura generica e potrebbero non corrispondere in parte o in tutto a ciò che si troverà sul territorio. Sono comunque indicative. Sarà onere dell'Accompagnatore (in accordo con altro membro del Direttivo se presente) decidere tracciati e modalità di percorso in base a fattori oggettivi esaminati sul luogo ed al momento. Leggere comunque bene la pagina prima di decidere di aderire o meno all'escursione.
L'escursione si intende per tutto il giorno. Nessun vincolo da parte dei partecipanti di rientro per un certo orario. Significa: se qualcuno si prende impegni personali troppo presto la sera, non si può obbligare il gruppo a correre per soddisfare uno solo rischiando di mettere a rischio la sicurezza nella discesa da sentieri magari scoscesi.
Percorso: L’escursione prende avvio a San Lorenzo di Sebato, antico nodo viario romano (all’epoca Sebatum), dove oggi il parcheggio gratuito segna un punto di partenza tranquillo, ma un tempo ci si trovava nel cuore amministrativo della valle. Da qui il cammino si alza dolcemente verso uno dei luoghi più iconici della zona: Castel Badia.
🏰 Il castello, noto anche come Sonnenburg, domina la conca da oltre mille anni. Nato come fortificazione longobarda e poi trasformato in monastero benedettino femminile, fu per secoli un centro di potere spirituale e politico. Camminando sotto le sue mura si percepisce ancora la funzione strategica che ebbe nel controllare la valle e le vie commerciali.
🌾 Superato il castello, il percorso si addolcisce tra masi antichi e prati luminosi. L’aria profuma di legno e fieno, e i masi come Oberwieser raccontano la lunga tradizione contadina pusterese, fatta di architetture in legno, fienili e corti interne che per secoli hanno custodito ritmi di vita lenti e stagionali. Il sentiero 6 sale con regolarità, offrendo scorci sulla vallata e sulle prime propaggini delle Dolomiti di Braies.
🪵Il piccolo Liensberger Häusl appare come un frammento di passato: un edificio rurale che conserva l’impronta dell’antica economia alpina. Da qui il sentiero 8b si inoltra tra boschi silenziosi, dove il cammino diventa più intimo e ombreggiato.
🐄Il maso Irenberger emerge tra prati aperti: un tipico maso pusterese, spesso citato nei documenti storici locali. Qui la vista si apre verso Falzes e Issengo, anticipando la parte più naturalistica dell’escursione.
🌿 Raggiunto il lago di Issengo, si entra in un microcosmo naturale unico. Questo piccolo specchio d’acqua, alimentato da sorgenti e circondato da canneti, è un biotopo di origine antichissima, probabilmente formatosi dopo l’ultima glaciazione. Le sue acque tranquille riflettono boschi e cielo, creando un’atmosfera sospesa.
🏘️ Il sentiero 5 conduce al paese di Issengo, dove le case tradizionali e le piccole cappelle raccontano la devozione rurale della valle. Proseguendo verso Falzes, si attraversa un altopiano soleggiato, abitato fin dalla preistoria grazie alla sua esposizione favorevole. La chiesetta di San Valentino, con le sue origini medievali, custodisce affreschi e memorie di un culto molto diffuso nelle Alpi.
🌱 Il sentiero 7a porta al biotopo Krahmoos, un’area umida preziosa, residuo delle antiche torbiere che un tempo ricoprivano gran parte dell’altopiano. Qui la natura si fa protagonista: silenzi profondi, acqua che affiora, vegetazione palustre che cambia colore con le stagioni.
🏡 Attraversando Fassing, un piccolo nucleo rurale, si rientra lentamente verso San Lorenzo. Il cerchio si chiude dove era iniziato, con la sensazione di aver attraversato non solo paesaggi diversi, ma anche epoche diverse: dal Medioevo dei castelli alle tradizioni contadine, fino ai biotopi che conservano la memoria naturale della valle.
Partenza: S.Lorenzo di Sebato, ore 9.00
Dislivello: in salita 407 m. in discesa m. 407, altitudine max. 1055 e min.800
Lunghezza percorso: circa 14,6 km.
Durata: 4,10 ore totali, solo cammino
Difficoltà: E/FM
Costi a carico del partecipante:
Tessera sociale (se non presente) o quota escursione
costo carburante Eventuali pasti e bevande, eventuali ingressi ove compresi nell’offerta dell’escursione.
Attrezzatura: scarponi da trekking, bastoncini, abbigliamento adeguato alla stagione e all’altitudine
Note: Escursione da effettuarsi nei periodi di bassa stagione datosi la bassa quota
Ritrovo1 : Pergine Valsugana, Parcheggio Stazione: https://maps.app.goo.gl/zvMCoCTkv3u6Rdwx7 ore 7,00/ km. 270/ euro macchina 81
Ritrovo2: Piazzale Zuffo, area camper https://goo.gl/maps/XGCEnP9ZzCBckskB6 ore 7,15 / km. 240/ euro macchina 72
Ritrovo3: Parcheggio Stadio Quercia https://maps.app.goo.gl/St3obMfAQFQSAsWC8 ore 6,45/ km. 298/ euro macchina 90
No autostrada
Parcheggio Stazione di San Lorenzo: a pagamento https://maps.app.goo.gl/h83puZZSm96xtW7K7
in alternativa: Parcheggio del Mercato Coperto, via Stazione, 3 (a pagamento) https://maps.app.goo.gl/1ZZSsB1rHLefpaf87


