2026/06/21 Dolomiti, Catinaccio-Alla roda di Vael ed al Rifugio Ciampediè


Escursione 21 Giugno 2026

Dolomiti, Catinaccio-Alla Roda di Vael ed al Rifugio Ciampediè

Ricordiamo che le indicazioni sui percorsi ( lunghezza, dislivello, tempistica) sono indicative e che potrebbero variare di molto anche da un dispositivo ad un altro. Si invita pertanto a considerare un certo lasso di sicurezza tra ciò che si legge nelle presentazioni e ciò che si ritrova sul territorio. Il conduttore si farà onere sempre di scegliere il percorso migliore contando anche sulla vostra pazienza e collaborazione.

Le informazioni qui fornite sono di natura generica e potrebbero non corrispondere in parte o in tutto a ciò che si troverà sul territorio. Sono comunque indicative. Sarà onere dell'Accompagnatore (in accordo con altro membro del Direttivo se presente) decidere tracciati e modalità di percorso in base a fattori oggettivi esaminati sul luogo ed al momento. Leggere comunque bene la pagina prima di decidere di aderire o meno all'escursione.

L'escursione si intende per tutto il giorno. Nessun vincolo da parte dei partecipanti di rientro per un certo orario. Significa: se qualcuno si prende impegni personali troppo presto la sera, non si può obbligare il gruppo a correre per soddisfare uno solo rischiando di mettere a rischio la sicurezza nella discesa da sentieri magari scoscesi.

Questo straordinario itinerario ad anello nel Gruppo del Catinaccio (Dolomiti di Fassa) è un viaggio profondo nella memoria geologica, antropologica e culturale della comunità ladina. Il percorso unisce la devozione storica della valle alla verticalità epica delle pareti cantate nelle leggende di Re Laurino.

Il cammino inizia a Vigo di Fassa (1.382 m), al parcheggio della Funivia Ciampediè (sotto i siti per parcheggiare) e sale subito verso il colle di Santa Giuliana (St. Gulia), uno dei siti di maggiore spessore storico ed etnografico dell'intera valle.

  • Caratteri Storici e Culturali: Questo luogo ospita il santuario mariano e la suggestiva chiesetta gotica dedicata a Santa Giuliana, patrona della Val di Fassa. Si tratta di un antichissimo centro di culto paleocristiano, sorto probabilmente sopra un preesistente luogo di culto pagano celtico o retico (un tipico castelliere). Poco distante si trova il profondo e toccante Cimitero Austroungarico, testimone silenzioso dei drammatici eventi della Prima Guerra Mondiale sul vicino fronte della Marmolada e della catena di Costabella.

  • Caratteri Ambientali: Il sentiero 547 si inoltra in un denso e profumato bosco di larici e abeti rossi. Questo ecosistema forestale è fondamentale per l'economia rurale ladina ed è protetto storicamente dalla secolare gestione comunitaria dei beni. 🌲 Proseguendo sul sentiero 547 tra sassi, radici e radure, il bosco comincia progressivamente a diradarsi fino a sfociare nella conca pascoliva di Malga Vaèl (2.028 m).

  • Caratteri Etnografici e Rurali: La malga rappresenta il cuore della tradizione pastorale (l'alpeggio). Qui, l'architettura alpina in legno e pietra e la produzione artigianale di formaggi locali testimoniano un legame intatto con i ritmi della transumanza estiva.

  • Abbandonando la forestale, il sentiero si impenna sui pascoli d'alta quota puntando alla Sella del Ciampaz. Si raggiunge il Rifugio Roda di Vaèl (2.283 m), gestito dalla SAT (Società Alpinisti Tridentini). L'ambiente qui cambia radicalmente: siamo al cospetto delle maestose e verticali pareti calcareo-dolomitiche del Catinaccio (il Rosengarten). L'ambiente si fa severo e roccioso, regalando una vista immensa che spazia dal Latemar alla Marmolada.                                             ⛰️ Dopo la sosta per il pranzo al rifugio (chiaramente se possibile-portarsi sempre dietro qualcosa per il desinare per sicurezza), si ridiscende brevemente per riprendere il sentiero 545, che si sviluppa lungo la spettacolare Alta Via di Fassa (Vial de le Feide / Sentiero delle Pecore).

  • Caratteri Ambientali e Paesaggistici: Questo tratto corre a fil di costa sotto i ghiaioni e lo zoccolo delle Pale Rabbiose. Il panorama è totale e spazia sulla Val de Foron e sui contigui Dirupi di Larsec. La vegetazione arbustiva cede il passo alle praterie d'alta quota ricche di flora alpina protetta (come la rara Negritella, l'orchidea alpina che dà il nome alla zona).

  • La "Cittadella" dei Rifugi: Il sentiero raggiunge la celebre Piana del Ciampedìe (letteralmente, in lingua ladina, il "Campo di Dio"), un eccezionale balcone naturale a circa 2.000 metri di quota. Qui si attraversa un vero e proprio nucleo storico dell'ospitalità alpina fassana, incontrando in rapida successione i rifugi Negritella, Larsec, Ciampedìe (storico presidio SAT fin dall'inizio del '900), Bellavista e Casa La Zondra. Questa concentrazione simboleggia l'evoluzione dell'alpinismo e del turismo: da avamposto per pionieri ed esploratori ottocenteschi (soprattutto di lingua tedesca e inglese) a vivace risorsa economica contemporanea per le famiglie della valle.

🍂 Dall'altopiano del Ciampedìe inizia la discesa finale che riporta l'escursionista a fondovalle.

  • Caratteri Etnografici e del Territorio: Il sentiero 544 scende in modo deciso attraversando i ripidi prati e rientrando nel fitto bosco soprastante Vigo. Lungo questa discesa si intersecano le vecchie vie di esbosco del legname e i sentieri storici calpestati per secoli dai contadini d'alta quota. I fassani risalivano questi versanti selvaggi per falciare l'erba nei prati più ripidi, accumulando il fieno nei fienili d'altura (baite) per poi trasportarlo a valle su slitte durante l'inverno. L'anello si chiude nel cuore di Vigo, restituendo all'escursionista una comprensione profonda di come la grandiosità geologica delle Dolomiti sia intimamente intrecciata con la vita quotidiana, la lingua e la spiritualità del popolo ladino.

Partenza: Parcheggio Funivia Ciampediè Vigo di Fassa. ore 9.00

Dislivello: in salita 1000 m. in discesa m. 1000, altitudine max. 2283 e min.1387

Lunghezza percorso: circa 15,3 km.

Durata: 5,30 ore totali, solo cammino

Difficoltà: E/FM

Costi a carico del partecipante: 

Tessera sociale (se non presente) o quota escursione

Attrezzatura: scarponi da trekking, bastoncini, abbigliamento adeguato alla stagione e all’altitudine.

Note: Escursione da effettuarsi dalla tarda primavera al tardo autunno anche se non presenta punti esposti o tecnicamente difficili. I Rifugi sono solitamente aperti dal 21/6 al 21/9, saltuariamente nei weekend.

Ritrovo 1: Pergine Valsugana-Shop Center: https://g.page/shopcentervalsugana?share ore 7.15/ km. 150/ Euro macchina 45

Ritrovo 2: Piazzale Zuffo Area Camper https://goo.gl/maps/fQPc43Z8BXs6AF3L8 ore 7.00/ km. 163/ Euro macchina 48

🅿️ Parcheggi a Vigo di Fassa (informazioni disponibili) Cliccando sui nomi sarete indirizzati su Google maps.

1. Parcheggio Catinaccio – Funivia Ciampedie

  • Indirizzo: Str. de Col de Mè, 10, Vigo di Fassa

  • Tipologia: Parcheggio presso impianti di risalita

  • Prezzo: Gratuito (a pagamento utilizzato l’anno scorso n.d.r.)

  • Orari: Non indicati; tipicamente accesso libero H24

  • Note: Posti limitati; spesso usato da escursionisti e sciatori.

2. Parcheggio pubblico – Strada de Solar

  • Indirizzo: S.da de Solar, 23, San Giovanni di Fassa

  • Tipologia: Area di parcheggio

  • Prezzo: Non indicato (probabile gratuito, nessuna tariffa pubblicata)

  • Orari: Non indicati

3. Parcheggio gratuito – Centro paese

  • Indirizzo: 38036 San Giovanni di Fassa

  • Tipologia: Parcheggio gratuito

  • Prezzo: Gratuito

  • Orari: Aperto 24h su 24

4. Parcheggio – Strada de Col de Mè

  • Indirizzo: Str. de Col de Mè, San Giovanni di Fassa

  • Tipologia: Area di parcheggio

  • Prezzo: Non indicato (nessuna tariffa pubblicata)

  • Orari: Non indicati

5. Parcheggio Formie

  • Indirizzo: Str. de Piz de Val, San Giovanni di Fassa

  • Tipologia: Parcheggio pubblico

  • Prezzo: Non indicato (probabile gratuito)

  • Orari: Aperto 24h su 24

📌 Nota sui prezzi e orari per il 21 giugno 2026

Le fonti disponibili (Skiresort.it, mappe parcheggi, schede locali) non pubblicano tariffe giornaliere o stagionali. In Val di Fassa i parcheggi nei centri abitati sono generalmente gratuiti, mentre quelli presso impianti possono diventare a pagamento solo in alta stagione — ma non risultano tariffe ufficiali per il 2026. Attenzione: per evitare di ritrovarci sparpagliati per il paese propongo di seguire la seguente successione: 3 / 4 / 5 / 2 / 1 (sicuramente a pagamento). ore 9.00


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