2026/06/26 Dolomiti di Brenta, giro dei 5 laghi

 

Escursione 26 giugno 2026

Dolomiti di Brenta, il giro dei 5 laghi

Ricordiamo che le indicazioni sui percorsi ( lunghezza, dislivello, tempistica) sono indicative e che potrebbero variare di molto anche da un dispositivo ad un altro. Si invita pertanto a considerare un certo lasso di sicurezza tra ciò che si legge nelle presentazioni e ciò che si ritrova sul territorio. Il conduttore si farà onere sempre di scegliere il percorso migliore contando anche sulla vostra pazienza e collaborazione.

Le informazioni qui fornite sono di natura generica e potrebbero non corrispondere in parte o in tutto a ciò che si troverà sul territorio. Sono comunque indicative. Sarà onere dell'Accompagnatore (in accordo con altro membro del Direttivo se presente) decidere tracciati e modalità di percorso in base a fattori oggettivi esaminati sul luogo ed al momento. Leggere comunque bene la pagina prima di decidere di aderire o meno all'escursione.

L'escursione si intende per tutto il giorno. Nessun vincolo da parte dei partecipanti di rientro per un certo orario. Significa: se qualcuno si prende impegni personali troppo presto la sera, non si può obbligare il gruppo a correre per soddisfare uno solo rischiando di mettere a rischio la sicurezza nella discesa da sentieri magari scoscesi.

Ambiente fortemente glaciale e ricco di laghi sospesi. Nessun tratto attrezzato, ma pendenze sostenute tra Nambino e i laghi superiori.  Panorama eccezionale sulle Dolomiti di Brenta e sul massiccio dell’Adamello.

Dal parcheggio di Patascoss (circa 1.730 m), l’escursione inizia attraversando un altopiano modellato da antichi ghiacciai quaternari. Le superfici dolci, i dossi arrotondati e i boschi di abete rosso raccontano l’azione di abrasione glaciale che, migliaia di anni fa, levigò queste rocce del basamento cristallino dell’Adamello.

Il sentiero verso il Lago di Nambino è ampio e regolare: un tracciato storico, un tempo usato dai pastori per raggiungere gli alpeggi. Il lago appare all’improvviso, incastonato in una conca glaciale perfetta, con il rifugio affacciato sulle acque e le Dolomiti di Brenta che emergono come quinte teatrali.  

Il bacino è un classico circo glaciale, scavato dall’azione erosiva del ghiaccio e poi sbarrato da una soglia rocciosa che ne ha permesso la formazione.

Dal lago si imbocca il sentiero 217, che sale deciso verso le alte conche dei laghi superiori. Qui il paesaggio cambia: il bosco si dirada, compaiono massi erratici e cordoni morenici, testimonianze dell’ultima glaciazione Würmiana.

Il Lago Nero (2.260 m circa) deve il suo nome al colore scuro delle rocce circostanti, costituite da tonaliti dell’Adamello, un plutone magmatico formatosi in profondità 30 milioni di anni fa. L’acqua, limpida e profonda, riflette queste rocce scure creando un contrasto netto con i pascoli d’alta quota.

Proseguendo sul 217 si raggiunge il Lago Serodoli (2.370 m circa), uno dei più iconici della zona dei “5 Laghi”.  

Qui la geologia diventa protagonista: la conca è un mosaico di rocce levigate, soglie glaciali e piccoli gradini morenici. L’intero altopiano è un paesaggio di modellamento glaciale sospeso, dove ogni avvallamento ha dato origine a un lago. 

Il toponimo “Serodoli” potrebbe derivare da antiche radici ladine legate ai pascoli estivi.

Chi desidera può proseguire oltre il Serodoli verso due ambienti ancora più severi:

Lago Gelato (ca. 2.400 m)

Un piccolo lago d’alta quota, spesso con neve residua fino a inizio estate. La sua conca è un perfetto “rock basin”, scavato dal ghiaccio e privo di vegetazione significativa.

Lago di Nambrone (ca. 2.300 m)

Situato verso la testata della Val Nambrone, è un ambiente più selvaggio, dominato da rocce montonate e da un silenzio glaciale. Qui si percepisce chiaramente la potenza dei ghiacciai che un tempo scendevano verso la valle omonima.

Rientrati al Lago Serodoli, si imbocca il sentiero 232, che scende verso Patascoss con un percorso più diretto.  

La discesa attraversa pendii erbosi, zone di detrito e infine rientra nel bosco, chiudendo un anello che attraversa tutte le principali forme glaciali dell’alta Campiglio.

Partenza: Parcheggio Patascoss, ore 9.00

Dislivello: in salita 970 m. in discesa m. 970, altitudine max. 2454 e min.1721

Lunghezza percorso: circa 16/17 km. Versione completa

Durata: 6,30 ore, solo cammino

Difficoltà: E/M

Costi a carico del partecipante: 

Tessera sociale (se non presente) o quota escursione

costo carburante. Eventuali pasti e bevande, eventuali ingressi ove compresi nell’offerta dell’escursione.

Attrezzatura: scarponi da trekking, bastoncini, abbigliamento adeguato alla stagione e all’altitudine

Note: Escursione da effettuarsi esclusivamente in estate. Fermandosi al Lago Serodoli abbiamo con

Ritrovo1 : Pergine Valsugana, Parcheggio Stazione: https://maps.app.goo.gl/zvMCoCTkv3u6Rdwx7 ore 7.15/ km. 172/ euro macchina 51

Ritrovo2: Piazzale Zuffo, area camper https://goo.gl/maps/XGCEnP9ZzCBckskB6 ore 7.30/ km.152 / euro macchina 45

Ritrovo3: Parcheggio Stadio Quercia https://maps.app.goo.gl/St3obMfAQFQSAsWC8 ore 7.10/ km. 202/ euro macchina 60

Parcheggio Patascoss: Pinzolo, Via Nambino a pagamento (8 euro secondo le ultime notizie) https://maps.app.goo.gl/tMGvVTtNyep8QZJAA ore 9.00

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