2026/08/12 Lagorai, al Cimon di Rava ed alla Cima del Frate


 12 agosto: Lagorai, alla Cima del Frate ed al Cimon di Rava

Ricordiamo che le indicazioni sui percorsi ( lunghezza, dislivello, tempistica) sono indicative e che potrebbero variare di molto anche da un dispositivo ad un altro. Si invita pertanto a considerare un certo lasso di sicurezza tra ciò che si legge nelle presentazioni e ciò che si ritrova sul territorio. Il conduttore si farà onere sempre di scegliere il percorso migliore contando anche sulla vostra pazienza e collaborazione.

Le informazioni qui fornite sono di natura generica e potrebbero non corrispondere in parte o in tutto a ciò che si troverà sul territorio. Sono comunque indicative. Sarà onere dell'Accompagnatore (in accordo con altro membro del Direttivo se presente) decidere tracciati e modalità di percorso in base a fattori oggettivi esaminati sul luogo ed al momento. Leggere comunque bene la pagina prima di decidere di aderire o meno all'escursione.

L'escursione si intende per tutto il giorno. Nessun vincolo da parte dei partecipanti di rientro per un certo orario. Significa: se qualcuno si prende impegni personali troppo presto la sera, non si può obbligare il gruppo a correre per soddisfare uno solo rischiando di mettere a rischio la sicurezza nella discesa da sentieri magari scoscesi.

𝐃𝐢𝐬𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 (𝐬𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚): 1275 m

𝐃𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚: 6,30 ore di effettivo cammino 

𝐒𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐥𝐨𝐦𝐞𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨: 18,8 km circa. 

𝐐𝐮𝐨𝐭𝐚 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐚: 2438

𝐃𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀: Media/Difficile

Ritrovo1: Piazzale Zuffo, area camper  https://goo.gl/maps/XGCEnP9ZzCBckskB6 ore 7,15 / km. 120 / euro macchina 36

Ritrovo2: Pergine Valsugana, parcheggio Stazione https://maps.app.goo.gl/u7zLu1F5FHp3wSuf8 ore 7,30 / km. 90 / euro macchina 27

Ritrovo Caffè: Bar Centrale Strigno via Marconi 1 https://maps.app.goo.gl/aVPwxqm9D7r5V6fR7

Parcheggio: Bieno, Loc. Spiado (1337) Link ore 8.45

𝑃𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒

Giro ad anello nel Lagorai: tra storia, silenzi e meraviglie d’acqua

Il cammino inizia al parcheggio di Spiado, dove l’aria fresca del mattino porta con sé l’odore resinoso dei larici e il fruscio dei ruscelli che scendono dalle alte quote. La strada forestale sale con pendenza regolare, immersa in un bosco fitto che lascia filtrare lame di luce. È un tratto che introduce subito al carattere del Lagorai: selvaggio, silenzioso, autentico, lontano dalle folle e vicino alla natura più vera. Raggiunta Malga Fierollo di Sotto, il paesaggio si apre in un ampio pascolo. Le malghe del Fierollo sono testimonianze vive della tradizione alpina: qui, per secoli, i pastori hanno portato le loro mandrie durante l’alpeggio estivo, modellando il territorio con fatica e sapienza.

Il sentiero 366 prosegue verso Malga Fierollo di Sopra, dove il bosco si dirada e lascia spazio a un ambiente più aperto, dominato da mughi e rocce di porfido rosso, la firma geologica del Lagorai. Poco oltre si raggiunge la Baita Bella Venezia, un luogo dal nome sorprendente. Si racconta che i pastori, arrivando qui dopo lunghe giornate di lavoro, trovassero questo balcone naturale così bello da ricordare loro la magnificenza della Serenissima. Da questo punto, lo sguardo corre libero verso le dorsali del Lagorai, un mare di creste ondulate che si rincorrono verso est.Il sentiero sale deciso verso Cima del Frate, una vetta che domina la Val di Rava e offre un primo assaggio della grandiosità del gruppo. Durante la Grande Guerra, queste montagne furono teatro di passaggi di truppe e postazioni avanzate: ancora oggi, con un occhio attento, si possono scorgere resti di muretti a secco e piccole trincee, ormai riconquistate dalla natura.

Dalla cima, il panorama è vasto:

  • a nord le Pale di San Martino,

  • a sud la Valsugana,

  • a est la lunga dorsale del Lagorai che si perde verso il passo Rolle.

Il sentiero 366b è un tratto aereo e suggestivo, un continuo saliscendi che segue fedelmente la cresta. Qui il Lagorai mostra il suo volto più autentico: selvaggio, solitario, modellato dal vento e dalle stagioni. Il Passo del Tombolin appare come una sella erbosa sospesa tra due mondi, un luogo perfetto per una pausa contemplativa.La salita al Cimon di Rava è impegnativa ma appagante. La vetta, con i suoi 2.436 metri, è un balcone privilegiato sul cuore del Lagorai. Da qui la vista abbraccia:

  • la Val di Rava che scende dolce e luminosa,

  • il gruppo di Cima d’Asta,

  • le creste porfiriche che si allungano come onde pietrificate.

È uno di quei luoghi dove il silenzio sembra avere un peso, e il vento porta con sé storie antiche di pastori, soldati e viandanti. La Val di Rava è una delle valli più affascinanti del Lagorai: ampia, luminosa, ricca di acqua e di pascoli. Il rientro avviene lungo i sentieri 328, 366 e 365, che scendono dolcemente tra radure, ruscelli e lariceti. Qui la natura è protagonista assoluta: marmotte che fischiano, rapaci che volteggiano, fiori alpini che punteggiano i prati. Il Lago Grande è uno dei gioielli del Lagorai: uno specchio d’acqua limpida incastonato tra rocce rosse e prati d’alta quota. La sua origine glaciale è evidente nelle forme levigate delle sponde e nella purezza dell’acqua. È un luogo che invita alla contemplazione, un piccolo mondo sospeso dove il tempo sembra rallentare.

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𝐂𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚: Gratis per i tesserati, 5 euro di partecipazione per i non tesserati,

1) Escluso i viaggi di andata e ritorno;

2) Pranzo al sacco.

𝐸𝑞𝑢𝑖𝑝𝑎𝑔𝑔𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜:

scarpe da trekking con buone suole, giacca, pile, berretto, (vestirsi a strati con indumenti caldi e facili da mettere e togliere), crema solare, abbigliamento idoneo in caso di  pioggia, pranzo al sacco, borraccia da litro. Indumenti di ricambio.  

L'𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚̀ 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐨𝐝𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐚 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐞𝐨.

𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐍𝐅𝐎 𝐨 𝐈𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 ISCRIVERSI QUI:

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